Pixel a 45 giri

Prima dell'emmepitré, una storia in 126 copertine,
multimediale e interattiva

di Giovanni A. Cignoni & Alessandro Magnani

8 giugno h 17:30 e 15 giugno h 21:00
Gipsoteca di Arte Antica, P.zza S. Paolo all'Orto, Pisa


L'installazione nel suggestivo spazio della Gipsoteca
usa le copertine dei 45 giri come pixel per comporre
la scritta Prima dell'MP3. Il contrasto fra la forma digitale
e i materiali analogici insieme alla realizzazione sospesa
(come i brani che si scaricano dalla "nuvola" di internet)
sono elementi di curiosità e spunti di riflessione.

Le copertine, tutte appartenenti al mercato italiano,
rappresentano una realtà più ampia della produzione
musicale, scelte prediligendo l'oggetto particolare
al brano di successo.


Multimediale e interattiva

Un brano musicale oggi è puro dato fruibile in rete. Ci sono vantaggi, ma qualcosa in termini di media per trasmettere emozioni si è perso. Non c'è un supporto di cui avere cura. Non c'è una copertina, spariscono grafica, testi, inserti, trovate al limite dell'origami. Non possiamo concedere la nostra fiducia prestando un bene amato.

Pixel a 45 giri è interattiva perché, senza abbagliare con touchscreen e altri gadget tecnologici, costruisce insieme al pubblico i contenuti della serata conclusiva: si può votare il disco/pixel da ascoltare o suggerire un titolo che non è rientrato nella scelta degli autori.


8 giugno, h 17:30 inaugurazione

15 giugno, h 21:00 serata musicale conclusiva





Un'installazione per raccontare storie

La musica è arte, generi, movimenti, gusti più o meno popolari. È anche un dato: si registra, si conserva, si riproduce.
Prima dell'emmepitré nasce come progetto che mischia storie di informatica e di musica: ci divertiamo a trovare punti di contatto, o anche solo a soddisfare le nostre reciproche curiosità.

Quel che scopriamo proviamo a raccontarlo con rispetto dei fatti e del pubblico: la storia non deve essere "divulgata" semplificandola perché si presuppone gli altri incapaci di apprezzarne la complessità. Né resa fantasiosamente avvincente come fosse una sceneggiatura hollywoodiana. Né, tantomeno, diventare un pretesto per eventi snob e concettuali.

Nel rappresentare un periodo storico - 40 anni dal '54 al '93, da quando la produzione di 45 giri si diffuse in Italia a quando fu introdotto lo standard MP3 - l'installazione mostra l'uso di un media ben oltre le sue letture ovvie: la musica pop e, per gli informatici, un formato dati squisitamente analogico.

Nell'installazione si trovano esempi che mostrano il 45 giri veicolo di grafica (da Munari a Crepax), riflessioni civili (Calamandrei), letteratura (Calvino, Pasolini), generi cinematografici (dal western al thriller passando per il poliziottesco) oltre che di pubblicità (da quella raffinatissima dell'Olivetti a quella popolare della CocaCola) e di vari fenomeni di costume (inclusa Wanna Marchi).

È una fortunata coincidenza che, nel periodo della mostra, la Gipsoteca ospiti la presentazione di un libro su Burckhardt: fra i suoi contributi alla storiografia moderna c'è proprio l'idea che i periodi storici devono essere inquadrati con il grandangolo.

  • presentazione usata per raccontare Pixel a 45 giri l'8 giugno;
  • mappa per ritrovare per anno e numero i dischi/copertine nell'installazione;
  • elenco completo dei dischi/copertine con autori/interpreti, brani e etichette.

  • Crediti, collaborazioni e ringraziamenti

    Pixel a 45 giri è una realizzazione di Prima dell'emmepitré, un progetto di HMR & GAP Record Store.
    L'installazione è stata realizzata alla Gipsoteca di Arte Antica in collaborazione con il Laboratorio di Museologia Archeologica del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa.

    Idea e realizzazione: Giovanni A. Cignoni & Alessandro Magnani

    Dischi e copertine dalla collezione di Alessandro Magnani

    Grafica e comunicazione: Chiara Tarantino
    Web e comunicazione: Alessandro Carugini

    Il brindisi all'inaugurazione è stato offerto dall'Associazione Alba

    Un grazie anche a Franceca Corradi, Stefania Guscelli, Stefano Landucci, Francesca Lemmi, Maddalena Raffaetà, Daniele Seghetti.